“el sexto” rilasciato a cuba

Danilo Maldonado, deve la sua fama un po’ alla sua buona vena artistica di  writer – “el sexto” è proprio il nickname con cui firma i suoi graffiti – , ma soprattutto per aver sfidato il regime, ormai sempre meno regime, cubano in varie occasioni e specialmente nel giorno della morte di Fidel Castro lo scorso novembre 2016. Mentre tutta Cuba, in un vero e proprio lutto collettivo, piangeva la scomparsa del Lider maximo della rivoluzione di fine anni ’50 lui, temerario, scrisse sul muro dell’Hotel Habana Libre “Se fui”, cioè Se ne andato (con un sottinteso “finalmente!”) con tanto di video dell’impresa postato sui social. Un’ora dopo i servizi di sicurezza cubani lo arrestarono e solo oggi 23 gennaio 2017.

Non era certo il primo episodio. Il più clamoroso probabilmente a Natale del 2014 quando al Parque central di L’Avana liberò due maialini con sopra dipinti i nomi dei due eroi Fidel e Raul; l’affronto gli costò 10 mesi di prigione, nonostante si fosse difeso dicendo che quelli erano veramente i nomi dei suoi maialini!


Dopo l’episodio comunque e il protrarsi dell’incarcerazione, una grossa campagna mediatica, guidata da molte organizzazioni umanitarie, aveva protestato a lungo chiedendo il suo rilascio.

Questo è il manifesto dell’attivista-illustratrice @JirilibreLa con cui si chiedeva la sua liberazione.

Il suo nome “El Sexto” fa riferimento ai Cuban Five, i cinque eroi nazionali cubani che si erano infiltrati a Miami negli anni novanta per indagare e prevenire gli attentati terroristici nell’isola, che avevano causato negli anni  migliaia di morti.

Un impegno politico e sociale il suo che si è affiancato a quello di altri, come Laura Pollan, attivista cubana morta nel 2011, fondatrice nel 2003 del movimento “Damas en blanco” ( le mogli e familiari di rifugiati politici che protestavano per la loro liberazione manifestavano pacificamente vestite di bianco) che si è sempre battuta per la libertà di espressione e i diritti umani: Maldonado porta tatuato il suo nome.

Potete trovare in rete molte notizie su questo personaggio, che certamente non ha paura di pagare di persona per le sue idee oltre che per i suoi disegni. In verità però lo segnalo anche perché, pur avendo un rapporto controverso con l’arte dei writers (molti non vorrebbero neanche considerarla
una espressione artistica e a dire il vero vedendola ogni tanto su certi muri o treni abbandonati tutto sembra tranne che arte…) a riguardo della quale sono molto selettivo, “El Sexto” ha una bella mano e diversi suoi graffiti non mi dispiacciono affatto! Ora comunque è libero di tornare a esprimere il suo pensiero e la sua
arte e di godere pienamente dei diritti umani, di cui nessuna persona – al di là di ogni appartenenza politica e opinione in merito – dovrebbe mai essere privato ingiustamente.

Ecco una gallery di foto dell’artista e delle sue performances (tutte prese dal web)

{{title}}
{{description}}

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *