collaborazioni

benito-edenfoto di Raffaella Vismara

Benito Madonia

direzione artistica, co-autore delle musiche, autore degli arrangiamenti, chitarre e seconde voci

Nasce a Palermo nel ’53. Fin da bambino manifesta una spiccata predisposizione per il ritmo e il canto. A 9 anni si trasferisce con la famiglia a Milano. Nel ’66, all’età di 13 anni, inizia la professione di musicista; vince un concorso RAI come cantante, ottenendo una proposta di scrittura con la Ariston Record. A 16 anni, batterista/cantante, con vari gruppi dell’ interland milanese, suona per Nilla Pizzi, Luciano Tajoli, Gianni Bedori (J. Sax) e diversi cantanti del clan di Celentano.Nel ’76 si trasferisce nelle Marche, e qualche anno dopo riprende a cantare dedicandosi al Blues, R.& B. e successivamente ai classici napoletani. La fusione di queste grandi correnti musicali lo portano alla necessità di una sua espressione e, attingendo alla sua natura mediterranea, comincia a comporre. Fa parte, nell’ 88/89, del cast della “Piccola bottega degli orrori” (1^ edizione) diretto da Saverio Marconi, a fianco di Michele Renzullo, Edy Angelillo, Cesare Bocci, Crystal White ecc.. Dalla collaborazione con Andrea Zuppini, grande amico e musicista nel ’98 nasce “Male che fa male” portata al successo da Alex Baroni e con la quale vince il “Sopot International Song festival” in Polonia. Incontra un grande chitarrista a livello internazionale, Antonio Forcione, e realizza il suo primo album “Vento del sud” realizzato e distribuita da un’ etichetta londinese, la Naim Label; l’ album contiene 10 brani –classici e inediti- uno dei quali cantato in duo con Rossana Casale. A luglio del 2001 viene richiamato, sempre diretto da Saverio Marconi, a far parte del cast della “Piccola bottega degli orrori “ insieme a Rossana Casale, Carlo Reali, Manuel Frattini, Felice Casciano, ecc. Si esibisce col suo gruppo “Benni Madonia Blues Band” con il quale è stato ospite nel 2006, insieme a Fabio Treves e Philipp Fankhauser all’ “Out Of The Blues Festival” in Svizzera. A Novembre 2006 è stato pubblicato il nuovo CD di Rossana Casale “Circo Immaginario” che contiene un brano di Benito “Bosco Mare”. Sta lavorando per il prossimo album (Blues Acustico) con brani inediti in italiano e napoletano e collabora, come compositore e produttore di altre realizzazioni musicali. Antonella Sciocchetti di “Notturno Italiano”, la trasmissione di RAI INTERNATIONAL online, il 23 maggio 2007, ha pubblicato una splendida recensione sull’album “Vento Del Sud”.

Tra i suoi album anche “PRIMA DI DOMANI”, un disco blues segnato dal suo inconfondibile timbro e impreziosito da “Colpevole”, duetto con Rossana Casale.

E’ appena uscito il suo nuovo CD “IERI, OGGI, DOMANI E N’ATO JUORNO”, interamente dedicato a Napoli, alle sue canzoni, alla sua cultura e alla sua bellezza. Un viaggio attraverso i ricordi di infanzia che lo legano alla musica partenopea pur essendo siciliano di nascita, un percorso profondo e sentito dentro la cultura di una città antica e moderna così come la sua voce che, per alcuni tratti sonori, richiama quella melodica e trasparente degli antichi cantori popolari, per altri invece le più moderne sonorità mediterranee che spaziano dal jazz allo swing, fino al blues di importazione americana e inglese. Madonia esprime in questo nuovo album tutta la sua capacità interpretativa e disegna un modello canoro e creativo del tutto originale con cui riesce a trasformare in chiave assolutamente personale, senza però modificarne la struttura e l’impianto melodico, alcuni brani intramontabili come “Fenesta vascia”, “Tammurriata nera” e “Dicitincello vuje”, compiendo un gesto di grande abilità compositiva e di vera e propria devozione verso i classici della canzone napoletana. Nel disco sono presenti anche alcuni brani di sua composizione: “Museca ell’ anema”, “Penz’a Maria” e “Donna Marianna”, fortemente intrisi di melodia e di sentimento come nella migliore tradizione partenopea ma anche ricchi di contaminazioni di genere, dal flamenco ai ritmi latini e gitani descritti in modo esemplare dagli straordinari musicisti che accompagnano il cantautore siciliano in questo viaggio nel passato, nel presente e nel futuro prossimo (come sintetizza il titolo del disco).

http://www.benitomadonia.it

 


Nicola Dal Bò

co-autore della musica di “Forse però”, tastiere, pianoforte e hammond

Nato nel 1969, ha conseguito il Diploma di Maturità presso l’Istituto Tecnico per il Turismo “F. Algarotti”, di Venezia (A.S. 1987/1988), e ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello” nella stessa città. E’ diplomato in Pianoforte col massimo dei voti (nel 1989 sotto la guida della prof.ssa Gabriella Ghiro), in Clavicembalo col massimo dei voti (nel 1996 sotto la guida della prof.ssa M. Vittoria Guidi), in Didattica della Musica con 9/10 (nel 1996) e Diploma Accademico di II livello in Discipline Musicali (Jazz) con 110 e lode (nel 2006 sotto la guida del prof. Salvatore Enrico Fazio) con borsa di studio assegnata ai migliori diplomati. 
Ha studiato pianoforte col maestro Ugo Amendola e pianoforte jazz con Paolo Vianello, Bruno Cesselli e Paolo Birro, ed ha frequentato il Summer jazz workshop tenuto dalla Manhattan School of Music di New York a Castelfranco Veneto (TV) nel 1998 e, in qualità di traduttore, nel 1999. Nel 2004 (docente di pianoforte: Hal Galper) e nel 2005 (docente di pianoforte: Armen Donelian) ha frequentato il Summer jazz workshop tenuto dalla New School University di New York a Bassano Del Grappa (VI) in qualità di traduttore e accompagnatore al pianoforte nelle classi di canto di Sheila Jordan, Jay Clayton e Kate Baker; ha frequentato il seminario del trombettista Ralph Alessi al Conservatorio di Venezia.
E’ stato docente di Educazione musicale in diverse scuole medie della provincia di Venezia; ha insegnato pianoforte jazz, pianoforte moderno e musica d’insieme all’Istituto “Benvenuti” di Conegliano (TV) ed in altre scuole di musica della provincia di Venezia.
L’attività concertistica lo vede impegnato con moltissimi concerti come pianista e organista in varie formazioni jazz del Triveneto, collaborando con, tra gli altri: Francesco Bearzatti, Piergiorgio Caverzan, Nevio Zaninotto, Daniele D’Agaro, Piero Cozzi, Ettore Martin, Marco Castelli, Michele Polga (sax) Enrica Bacchia, Francesca Bertazzo Hart, Elisabeth Geel, Elena Camerin, Lorena Favot, Angela Milanese (voce) Alberto Negroni, Gaetano Valli, Lino Brotto, Luca Boscagin, Massimo Zemolin, Andrea Massaria, Federico Casagrande, Michele Manzo, Dario Volpi (chitarra) Gianluca Carollo, Flavio Davanzo (tromba) Mauro Ottolini, Beppe Calamosca, Maurizio Cepparo (trombone) Beppe Pilotto, Leonardo Rigo, Danilo Gallo, Lorenzo Conte, Federico Malaman, Alessandro Turchet, Simone Serafini, Roberto Caon, Maurizio Nizzetto (contrabbasso) U.T. Gandhi, Paolo Mappa, Marco Carlesso, Aljosa Jeri√ß, Enzo Carpentieri, Luca Colussi, Carlo Alberto Canevali, Paolo Prizzon (batteria)
Ha partecipato all’Euromeet Jazz Festival (Veneto Jazz), a Jesolo Jazz, Treviso Jazz, Vicenza Jazz, Val Badia Jazz, Selvazzano Jazz (PD), Jazz & Wine of Peace (Cormons), Ubi Jazz 2002 (rassegna jazz del Miranese), Ubi Jazz 2003 (con registrazione di un brano live incluso nell’omonimo cd-compilation), Ubi Jazz 2007, XI Rassegna Canti Spirituals e dintorni a Caldonazzo (TN), Cortina Estate, Nei suoni dei luoghi (festival musicale internazionale/Friuli Venezia Giulia), Venezia Suona, Parco Delta Jazz (RO), Cortina Summer Festival 2007 (Veneto Jazz), ecc.
Conta anche diversi lavori in qualità di compositore e autore e ha suonato in varie registrazioni: con il gruppo One foot in the blues il cd Live, con il chitarrista Ale Voltolina: Ale Voltolina & the Green Side Live at the Jam Blues Point, con il chitarrista Giovanni Buoro: Iperluna, con la propria formazione Mr. P.G. Organ Trio il cd omonimo (Drycastle Records 2007), con Benito Madonia: Ora che ci sei (Sottovoce Records), con Aaron Tesser & The New Jazz Affair: Lookin’ Ahead (IRMA records 2008), con il chitarrista Stefano Graziani: Sicuro&Fragile, e con il regista-cantante-attore Giovanni Giusto: Racconto per un cristiano comune, In vino recitas. Collabora, in qualità di pianista e arrangiatore, a vari spettacoli dell’associazione “Teatro dei Pazzi” di San Donà di Piave, diretta da Giovanni Giusto.

 


Constantin Beschieru

violino in “Una canzone come Gaber”

E’ nato a Chisinau nella Repubblica Moldova nel 1984.  Ha iniziato i suoi studi musicali all’età di sei anni  presso il Liceo “Ciprian Porumbescu” e già all’età di otto anni si è esibito per la prima volta in veste di solista. Ha studiato per 12 anni al Conservatorio della capitale con la Maestra Iulia Cazacu, partecipando con successo a diversi concorsi e Master Classes in Moldova,Romania e U.S.A. Giunto nel 2002 a Venezia al Conservatorio “B. Marcello”, è stato ammesso tra gli allievi del Maestro Maurizio Valmarana con cui si  è diplomato due anni dopo, vincendo dopo un solo anno di studio diverse audizioni.
Nel 2003 è stato selezionato quale primo violino dell’Orchestra Regionale dei Conservatori del Veneto diretta dal maestro A. Ceccato, partecipando alla tournée di otto concerti che lo hanno visto esibirsi nelle diverse province del Veneto. Nel marzo 2004 ha vinto la selezione per giovani concertisti esibendosi in qualità di solista con l’orchestra del Teatro “La Fenice” eseguendo più volte con  successo il concerto K 216 per violino ed orchestra di W.A. Mozart.
Nel mese di ottobre partecipa in qualità di primo violino del quartetto  all’inaugurazione della Sala Rossi del Teatro “La Fenice” eseguendo in prima assoluta il II quartetto di Eero Hameenniemi(Finlandia). Nel maggio 2004 vince il concorso “Premio Francesco Geminiani” a Verona vincendo come premio un violino del maestro “Otello Bignami”; nel marzo 2005 vince il secondo premio al concorso internazionale di musica da camera”G.Rospigliosi” con la pianista serba Ester Kolbert e il  1° premio al concorso “La fabbrica delle note” come “miglior diplomato in musica 2004 del Veneto”. Dopo una borsa di studio da primo violino nell’orchestra del “Texas Music Festival”(Houston) negli U.S.A. suona a Verona nella  “Sala Maffeiana” con grande successo la III sonata di Eugene Ysaye e partecipa a master class di diversi maestri, tra cui Salvatore Accardo. E’ stato 1° violino del  Quartetto Ludus, molto attivo nelle stagioni concertistiche in Italia e al Estero. Il Quartetto Ludus ha vinto recentemente il 2° Premio al Concorso Internazionale “Marco Fiorindo” Torino e il 1° Premio al Concorso Nazionale “G.Rospigliosi” Pistoia. Collabora stabilmente con “I Virtuosi Italiani” di Verona.

 Ricopre stabilmente il ruolo di concertino dei violini primi nell’orchestra I Virtuosi Italiani, con la quale si esibisce anche in veste di solista; occasionalmente è spalla dei violini primi presso l’orchestra Mitteleuropa FVG e l’orchestra regionale Filarmonia Veneta “G. F. Malipiero”

Attualmente collabora con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

 



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foto di Raffaella Vismara

Fabio Rossato

fisarmonica in “Una canzone come Gaber”

è un musicista, compositore, insegnante fisarmonicista e concertista italiano.

Le sue capacità sono state scoperte precocemente dal maestro padovano E. Boschello, che lo fece passare alla fisarmonica cromatica. Si è messo in mostra già dai primi anni ’80 vincendo concorsi di livello internazionali tra i quali spicca il primo premio assoluto al trofeo mondiale junior della CMA (Confederation Mondiale de l’Accordeon) di Fontainebleau del 1988 e nel 1991 nella categoria senior a Sachsenheim (Germania). Ha conseguito riconoscimenti e premi in manifestazioni internazionali a Stresa, Lisbona, Castelfidardo, Wittelsheim, Stradella, Stoccarda, Roma.

Ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero in Svizzera, Spagna, Germania, Francia (Chartres, 1992), Germania, Inghilterra, Canada (Edmonton), settembre-ottobre 1993.

Diplomato al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro col massimo dei voti e lode,  si è successivamente diplomato in pianoforte e composizione.

Attualmente, oltre all’attività musicale, insegna fisarmonica al Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento, sede di Riva del Garda.

http://www.myspace.com/fabiorossato

http://www.emmeciesse.eu/fabio-rossato-ivan-tibolla_lit_aut135.asp?id_tab=2

 



marco-pandolfi
foto di Diego Feltrin

Marco Pandolfi

armonica in “Una notte di novembre”

Marco Pandolfi si è fatto conoscere nell’ambiente del blues grazie alla collaborazione con numerose formazioni, la partecipazione a diverse rassegne ed il contributo alla realizzazione di alcune registrazioni discografiche. Allievo del grande WILLIE MAZZER, si è esibito a lungo con CLAUDIO BERTOLIN, BARRELHOUSE BLUES BAND, RAFFAELE BISSON ed ENRICO CRIVELLARO.

Ha collaborato saltuariamente con la MORBLUS BAND, sia dal vivo che su disco.

Ha suonato in concerto con RICHARD RAY FARRELL, SANDRA HALL, CHICAGO BOB NELSON, LAZY LESTER, JIMMY CARL BLACK (ex batterista di Frank Zappa), BIG JESSY YAWN, NICK BECATTINI, FRANCESCO BOLDINI, ALAN KING, JAMES THOMPSON…

Ha aperto i concerti di MAURICE JOHN VAUGHN (con Morblus Band), dei SOUL STIRRERS (con Raffaele Bisson) e di JOHN MAYALL (con Morblus Band e TOLO MARTON al Nave Blues Festival 1998).

Ha partecipato al seminario tenuto in Italia dall’armonicista di Chicago BILLY BRANCH.

Inoltre Marco Pandolfi si è fatto apprezzare anche in ambiti musicali diversi dal blues suonando con musicisti del calibro di RUGGERO ROBIN, ROBERT BONISOLO, MINO MISTRORIGO etc.

Con FEDERICO STRAGA’ ha avuto modo di farsi conoscere anche nel mondo della musica “leggera”, registrando la versione acustica de “L’astronauta” e suonando dal vivo in importanti manifestazioni nazionali (tra l’altro anche al Forum di Assago – MI), trasmissioni radiofoniche (Radio Dee Jay, Radio Dimensione Suono) e televisive (Dee Jay TV, Viva TV).

Ha partecipato alla tournée in Inghilterra di ADRIANO VETTORE & BELLA BLUES BAND, esibendosi, tra l’altro, al festival blues di Darlington. Negli Stati Uniti ha avuto l’occasione di suonare con J.J. “BAD BOY” JONES, KIRK FLETCHER, LYNWOOD SLIM, FREDDIE BROOKS. Nell’edizione di Umbria Jazz 2001 ha suonato con il noto gruppo di New Orleans ROCKIN’ DOPSIE & ZYDECO TWISTERS.

Marco Pandolfi & the Jacknives nascono da una esigenza fondamentale: suonare il blues senza compromessi. L’obiettivo comune è quello di recuperare la tradizione del primo blues elettrico, con un suono scarno e viscerale da “ritorno alle origini” e il desiderio di rendere omaggio al feeling e all’energia dei maestri neri, evitando i soliti standards e i già-troppo-visti cliché del blues. Prediligono un approccio al suono all’insegna della dinamica più che del volume, e un repertorio basato oltre che sugli amati classici anche sulla riscoperta degli artisti meno conosciuti del blues degli anni ’40, ’50 e ’60, proponendo anche materiale originale. Hanno inoltre accompagnato musicisti americani quali PAUL OSCHER, BOB MARGOLIN, DAVID LEE DURHAM, RICHARD RAY FARRELL. Nel 2004 registrano il disco d’esordio “Step Back Baby” che ottiene ottime recensioni in Italia e all’estero. Nel 2005 i Jacknives vincono le selezioni promosse dall’Associazione Roots & Blues di Parma tra 62 bands italiane, ed hanno il compito di rappresentare l’Italia nel prestigioso contesto dell’INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE 2006 (una sorta di “gara” tra gruppi di tutto il mondo che si tiene ogni anno negli USA a Memphis, sotto la guida della Blues Foundation, la più importante associazione promotrice del blues nel mondo). Per la prima volta nel 2006 con i Jacknives una band italiana entra nell’International Blues Challenge di Memphis. Di ritorno dagli Usa, i Jacknives entrano in studio e registrano il secondo disco, “Too Many Ways”, che riassume le esperienze di questi anni e contiene in gran parte materiale originale. Nell’estate accompagnano invece il grande cantante e chitarrista del Mississippi David Lee Durham in un breve tour tra Italia e Svizzera, e suonano insieme a Bob Margolin nella cornice del Bellinzona Blues Festival. Un brano tratto dal nuovo cd, “Depend On The Weather”, viene inserito in una compilation musicale allegata alla rivista “Experience” (Various Artists, “13 Roots’n’Blues Songs”, ed. Mattioli 1885), unico di un gruppo europeo.

http://www.marcopandolfi.com

http://www.myspace.com/marcopandolfi

 


Jan Caleca Recording Studio

Jan e Guido Caleca, figlio e padre, sono appassionati musicisti e operano da anni nel campo della musica e della registrazione. Jan ha curato la registrazione, il mixaggio e la masterizzazione del cd.

http://www.jcstudio.it

 


Gabriella Masciavè

insegnante a Treviso, formatrice nel metodo Feuerstein, terapista cognitiva è la voce narrante in “Un giovane innamorato” e “Dentro il cerchio”