la grande muraglia

Wànlǐ Chángchéng è l’antico nome cinese della Grande Muraglia: il grande muro lungo 1000 “li”, che è l’antica misura di lunghezza cinese. La muraglia dovrebbe quindi essere lunga, su per giù, circa 5000 km e questa espressione (muro di 1000 li) è divenuto nella lingua cinese un modo di dire per indicare una cosa lunghissima. Però con la misura non ci siamo, almeno così dicono gli studiosi che in recenti misurazioni del 2009 hanno stabilito, dopo due anni di lavoro con potenti strumenti a infrarossi, che la lunghezza esatta di questa grande fortificazione – iniziata nel III secolo a.C ma costruita o restaurata per lo più sotto la dinastia Ming (1368-1644) sarebbe di ben 8,851.8 km, quindi molto più delle stime precedenti.

Questo non ci autorizza però a credere alla bufala assai diffusa (ormai la rete è una immensa prateria americana!) per cui sarebbe l’unica opera umana visibile dalla Luna o dallo spazio (ahi ahi qui mi casca anche il Trivial Pursuit…). Sia che correggiamo il tiro (intendendo per “spazio” qualche decina di km) perché in questo caso sono molte le opere visibili, sia che parliamo veramente di osservazione dalla luna o dintorni perché se pure la lunghezza è notevole la sua larghezza è irrisoria perché la si possa distinguere. E comunque mettiamoci l’anima in pace che dalla Luna non si distingue alcunché della Terra!

Quindi, senza preoccuparci di trovare altri punti di osservazione (e magari investire nell’ibernazione  nei voli su Marte), possiamo già tranquillamente ammirarla dalla Terra, e anche molto meglio. Il consiglio, come abbiamo fatto noi è di evitare i posti più affollati e turistici e di sfruttare un bel giro in bicicletta che permette di avvicinarsi lentamente e soprattutto di gustarne la vista in tutta la sua bellezza e imponenza. Giunti ai piedi della Muraglia, dopo una breve sosta, abbiamo proseguito un’oretta abbondante a piedi tra i vari bastioni che si susseguono in questo saliscendi di mattoni. Visuali stupende, nessun turista (soltanto tre del posto), qualche erbaccia che un po’ fa avventura, un po’ fa capire che fortunatamente non siamo nei percorsi più gettonati, ma soprattutto cielo azzurro e aria pura di cui avevamo perso traccia in città! Verde e azzurro a perdita d’occhio e finalmente la soddisfazione di riempire i polmoni in libertà.

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