Il Museo dei sogni, della memoria e della coscienza non è un’idea strampalata o un modo di dire ma una realtà concreta e attiva da molti anni a Facen di Pedavena (BL), vicino a Feltre.

In questo video, tratto dalla serata di presentazione del progetto orizzontiverticali a Treviso nel 2010, Aldo Bertelle ve ne da un assaggio.

La storia e le iniziative del Museo

(dalla descrizione del sito della Comunità Villa San Francesco – Cooperativa Arcobaleno’86, che gestisce la struttura)

Il Museo parte da lontano, parte dal concetto che l’Umanità, pur divisa in realtà geografiche e contingenti assolutamente diverse, condivide lo stesso destino. Ciò che succede nei Paesi del mondo tocca tutti noi. E allora abbiamo pensato, conosciamole queste storie, queste esperienze significative, leggiamole con partecipazione consapevole ed impariamo da esse.

Il Museo accoglie oltre 700 simboli a ricordo di personalità ed avvenimenti di alto rilievo storico ed umano internazionale. Non possiamo non citare il pezzo di tegola bombardata dagli americani ad Hiroshima, proveniente dal Museo commemorativo della Pace, donata caso unico al mondo, al nostro Museo, mentre altro esemplare fuori dal Giappone si trova solo al palazzo di vetro dell’O.N.U. ed in comodato.

Con le terre di tutti i Paesi verranno fatti nel settembre 2014, 199 MATTONI DEL MONDO che verranno donati ai Rappresentanti Ufficiali di tutti i popoli, oltre al Signor Segretario Generale dell’ONU, con l’idea di raggiungere quindi tutti gli uomini del mondo per simboleggiare il grande valore della ricchezza delle diversità, della solidarietà e fratellanza universali, nel chiaro rispetto delle identità nazionali.

Sono 13 le RAPPRESENTANZE DIPLOMATICHE che hanno onorato con una loro visita la nostra Comunità ed i nostri musei: UNGHERIA, MAROCCO, GUATEMALA, CINA, PANAMA, FILIPPINE, NORVEGIA, SENEGAL, NICARAGUA, AUSTRALIA, NORVEGIA, STATI UNITI D’AMERICA, OLANDA.

L’iniziativa fin dal suo nascere ha visto coinvolto il Ministero degli Affari Esteri italiano, le Rappresentanze Diplomatiche italiane all’estero, Ambasciate dei Paesi in Italia, Consolati, Enti, Associazioni, tutte le Nunziature Apostoliche nel mondo, le Ambasciate presso la Santa Sede. Il Museo è stato dichiarato dalla Regione Veneto di interesse nazionale e l’UNESCO ha concesso il patrocinio. Il Signor Presidente della Repubblica Italiana ha disposto medaglia per il valore dell’iniziativa.

All’interno del Museo esiste la sezione PRESEPI MIGNON provenienti da tutti i continenti.

I presepi raccolti sono oltre 2000 provenienti da 149 Paesi, moltissimi dei quali donati da Nunzi Apostolici ed Ambasciatori presso il Quirinale e la Santa Sede.

Recente la raccolta di acque dal mondo: un impegno sull’azione profetica “Il deserto fiorirà”. Sono oltre 700 le acque giunte da laghi, mari, fiumi di tutti i continenti e queste raccolte in una grande anfora sgorgano notte e giorno, contribuendo a far “galleggiare” le pietre, i simboli, tenere in vita quindi i sogni di miliardi di persone nel mondo.

Grande riscontro internazionale ha avuto l’iniziativa VIENI, C’E’ POSTO, ideata in Comunità e che ha visto coinvolta l’esperienza di NEVE’ SHALOM-WAHAT AL-SALAM, in Israele dove vivono insieme famiglie di ebrei, musulmani e cristiani e dove su un legno d’olivo donato a Betlemme i componenti della Comunità di Nevè Sahlom hanno scolpito assieme un Bambino in legno che ha poi attraversato tutta l’Italia fermandosi in 28 “grotte” di solidarietà, con il patrocinio del Mo.V.I. nell’anno internazionale dei volontari. Significativa la collaborazione dell’amico Padre Michele PICCIRILLO, già Direttore dello -Studium Biblicum Franciscanum- di Gerusalemme ed archeologo di fama mondiale, ora sepolto al Monte Nebo e grande sostenitore delle attività educative, formative e tematiche della nostra Comunità. Era componente il Collegio dei Garanti del Museo, assieme al Vescovo Antonio Riboldi, a Maria Concetta Mattei, Conduttrice del TG2 della Rai e Padre Marko Ivan Rupnick, teologo ed artista di fama mondiale.

I visitatori provenienti da ogni angolo di mondo, possono soffermarsi anche su:

  • VIAGGIO DELLA LUCE DI BETLEMME – 12.500 da Betlemme a Feltre, Via D’Amelio a Palermo, Capaci in Sicilia, Polonia- Auschwitz, Repubblica Ceca, Austria, Croazia, Slovenia, Italia.
  • Da MARCINELLE A FELTRE, “corsa” di un pezzo di carbone della miniera con il Giro d’Italia a ricordo del 50° della tragedia belga nella quale morirono 260 persone.

Le grandi mostre:

  • NATI PER SEMPRE: bambini e “cristi” tra poveri “cristi” e storie dell’uomo.
  • RITARDATARI A BETLEMME: 365 storie dal mondo in presepio.
  • RITORNA BAMBINO: una mostra al verbo togliere e che si conclude davanti ad un bambino modellato con crete provenienti da tutte le regioni italiane.
  • SALI IN TERRA E TRASFORMA: inquilini del mondo chiamati alla vita.
  • TESSI LA TENDA DEL DOMANI: il tuo e quello del mondo, con la raccolta di filamenti provenienti fino ad ora da 65 Paesi ed impegnati per la tessitura della Tenda del mondo.

Il Giovedì Santo del 2013 Papa Francesco per la lavanda dei piedi a 12 giovani in Carcere a Casal del Marmo, vicino a Roma, ha indossato un grembiule tessuto nella nostra Comunità con filamenti provenienti da luoghi significativi della Terra Santa, Palestina ed Israele, dove visse Gesù di Nazareth.

Visitabile anche un vecchio carro merci in legno usato per le tragiche deportazioni nei campi di concentramento. Questo grazie a TRENITALIA-DIVISIONE CARGO e RETE FERROVIARIA ITALIANA.

Quasi trecentomila le persone e oltre 2600 i gruppi organizzati arrivati da tutto il mondo, in 10 anni, per visitare questo luogo, casa del sogno e della memoria.

L’iniziativa tematica per il 2007/08 titolava: DALLA “TUA NAZARETH A BETLEMME” – 175 km della via Lunga- Il Tuo cammino nelle strade del mondo.

È stato proposto un nuovo ideale censimento per un nuovo cammino a fianco e per i bisogni dell’uomo nel mondo, con un “viaggio” nel cuore dell’uomo per tutta l’Italia, del Bastone del Cittadino e del Pellegrino per 5000 km a piedi, da Feltre a Locri e ritorno, con 350 tappe quotidiane in 9 mesi, 100.000 persone coinvolte e sostando in dodici località sede delle dodici Tribù, sul tema LA GRAMMATICA DELLA CITTADINANZA. Il bastone di acacia fu donato a Nazareth dai Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld ed arrivò a Betlemme.

Scatti dal Museo

Moltissime sarebbero le immagini da condividere, con le storie che raccontano e le memorie che tramandano: episodi conosciuti o meno della storia dell’umanità che attraverso pietre e altri oggetti ancora parlano ai visitatori. Ma ne condivido solo alcune, lasciando a ognuno la curiosità di vedere il resto dal vivo: entrando all’ingresso del Museo vi accoglierà allora la Madonna dell’inutile, una statua in metallo ch racconta una storia di “recupero” umano e esistenziale. La Cooperativa Arcobaleno, al cu interno sorge il Museo, ospita giovani e adulti che hanno alle spalle storie di fatica a causa di diverse problematiche. Un giorno uno di loro confida a un’operatore: “siamo inutili”. Anziché dare risposte confezionate o discorsi generali, quell’uomo saggio e profondo porta con se i ragazzi per diversi sabati in varie discariche della zona, per raccogliere pezzi di metallo vecchio abbandonati. Alla fine li fa fondere e la giovane donna, ai cui piedi un bimbo abbandonato piange e si dispera diventa il simbolo id speranza e riscatto per tutti gli inutili del mondo. Pedagogie d’altro tempi per gli uomini – e gli inutili – di ogni tempo.

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