pechino oggi

Un misto tra tradizione e modernità, cultura antica e commercio moderno: Dong tua men, il mercatino che si snoda in questa area pedonale nel centro di Pechino è meta dal pomeriggio in avanti di molti cinesi ma ancor più di turisti curiosi di provare alcune delle specialità più curiose della cucina cinese. Questo “mercato” riempie Pechino con le sue bancarelle colorate dove si stipano persone di ogni tipo e non è un caso se la guida Lonely planet lo definisce “a veritable food zoo” dato che potrete trovarci davvero di tutto, accanto a qualche animale  più tradizionale, dolci e noodles  non mancheranno: stelle marine, serpenti, ragni, scorpioni, cavallucci marini, bachi da seta, millepiedi, squalo e chi più ne ha più ne metta. Tutto rigorosamente preparato al momento, fritto per voi sotto i vostri occhi (divertiti e/o allucinati): non resta che aprire la bocca e assaggiare il tutto! Le immagini (e il video) parlano da sole…

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Ogni città ha le sue caratteristiche e bellezze da offrire, molte delle quali si rispecchiano nella storia e nella cultura del paese. Poi però nel corso del tempo alcune hanno la forza, il coraggio, l’astuzia e la lungimiranza di cambiare, di innovarsi, di trovare nuove soluzioni abitative, di offrire spazi diversi per socializzare o organizzare eventi. E questo avviene a volte grazie allo sport o a eventi di massa (Expo o simili) che portano capitali e investimenti, offrono turismo e vetrine internazionali, muovono energie e risorse. Però non sempre questo riesce bene: tante volte, troppe purtroppo, queste possono rivelarsi occasioni perse di cui rammaricarsi a causa della malgestione, della corruzione, della superficialità o poca professionalità nel gestire i lavori. Così, se da un lato guardiamo con rassegnata delusione a ciò che hanno fatto Atene o Rio, invece possiamo ben plaudire agli sforzi e ai risultati di Lisbona, Londra e appunto Pechino. L’Olympic Village non solo ha permesso di ristrutturare, ampliare e riqualificare una ampia zona ma ancora oggi, a molti anni di distanza anziché essere una cattedrale nel deserto è divenuto uno dei luoghi di incontro e animazione più frequentati: artisti di strada e venditori, turisti che passeggiano sul grande viale tra eventi e balli improvvisati, una piacevole promenade che attraversa gli spazi dalla Green Station della metropolitana al Water Cube, il centro acquatico illuminato di blu nella notte, passando per le accattivanti forme del National Stadium, il famoso nido d’uccello. Pechino ha saputo guardare al futuro, probabilmente per la smania di emergere e imporsi, di mostrare al panorama mondiale di cosa è capace e di quali immense risorse umane e finanziarie può disporre. Comunque sia, il risultato si vede.

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