Il fiume Zambesi, quarto fiume del continente africano per lunghezza coi suoi 2574km, nasce in Zambia e scorrendo tra quest’ultimo, Angola e Zimbabwe, raggiunge il Mozambico, dove va a sfociare nell’Oceano Indiano.

Indubbiamente il suo nome è legato alla storia della sua esplorazione e alle spettacolari Cascate che si formano lungo il suo corso, tra queste – oltre alle Ngoye Falls e alle Chavuma Falls sempre in Zambia – la più famose sono, al confine con lo Zimbabwe, le Victoria Falls, tra le più sceniche e suggestive al mondo.

Proprio qui, come potete vedere nelle foto, si trova anche uno dei soli 5 ponti che attraversano lo Zambesi lungo il suo corso.

Come dicevo, la fama di questa regione e dello Zambesi è legata anche alla storia della sua più recente esplorazione europea: anche se l’area era già conosciuta ed era stata accuratamente mappata dagli arabi, la statua di David Livingstone che campeggia al Victoria Falls Park ci ricorda il suo viaggio partito dal protettorato britannico al di sopra del Sudafrica nel 1851. L’esploratore risalì un paio di anni dopo il corso dello Zambesi fino alla foce, “scoprendo” – come dicono con un comprensibile sorriso i locali – le Cascate Vittoria.

Il suo bacino è molto vicino geograficamente a quello del fiume Congo, da cui è separato dalla fascia montagnosa ad est che ne costituisce uno spartiacque naturale. Il corso del fiume è generalmente suddiviso in tre parti, che vengono denominate Zambesi superiore, medio e inferiore e Victoria Falls costituisce il confine tra i primi due segmenti con il dislivello che si crea quando il fiume, ricevute le acque dell’affluente Cuando in una zona di basso livello scorre verso l’altipiano centrale africano di basalto.

Più avanti lo Zambesi entra nel lago Kariba, uno dei laghi artificiali più grandi del mondo, formato nel ’59 a seguito della costruzione dell’omonima diga, che produce l’energia idroelettrica necessaria al fabbisogno energetico di gran parte dello Zambia e dello Zimbabwe. L’ultima parte del fiume che va fino all’Oceano Indiano (650km) è completamente navigabile, pur con diversi punti di secca nella stagione calda, e riceve le acque del lago Malawi attraverso il suo affluente, il fiume Shire.

Che dire, le cascate sono veramente spettacolari, specie se si ha la possibilità di vederle con un giro dall’alto: imponenti e bellissime. Non è difficile immaginare lo stupore di Livingstone nell’approcciare questo splendido teatro naturale, patrimonio di questa terra e di queste popolazioni che da sempre l’hanno vissuta e conservata come una risorsa preziosa.

 

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